Visualizzazione post con etichetta sportissimo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sportissimo. Mostra tutti i post

mercoledì 29 ottobre 2014





lunedì ho chiesta alla mia insegnata di danza se non facesse per caso altre lezione, una sola alla settimana non mi basta. ma lei no, tra il suo lavoro di fotografo e una vita privata, non riesce.
disperazione, io sono innamorata!!!
ho fatto una ricerca e ho trovato un corso di tribal belly dance, una modifica della danza del ventre, a Fossalto di Portogruaro, non attaccato a casa ma neanche troppo lontano, fattibile visto la mia infatuazione.
ho chiesto informazioni e il corso iniziava proprio ieri.
non sono riuscita ad andarci ma la prossima  mi piacere vedere e provare.

facciamo riassunto:
lunedì danza del ventre
martedì tribal
mercoledì pilates
venerdì circuito

non va bene
uno, potrei schiattare
due, già sono una pessima donna di casa, se sono così occupata non faccio più niente
tre, ho un marito al quale tengo particolarmente

potrei mollare circuito, mi piace mi fa bene, ma è quello che mi fa meno pena lasciare.

ma è pagato fino a metà novembre
e il corso di tribal è già iniziato, non posso perdere altre lezioni
sarebbe uno sforzo per una quindicina di giorni....
vediamo cosa ne dice l'Uomo, visto che siamo una coppia e che ci piace esserlo, e che viene coinvolto con la mia non presenza per la durata dei corsi e soprattutto mi piace avere il suo parere, ho fiducia nel suo giudizio 

 - che forza i costumi del tribal ;o) -






lunedì 20 ottobre 2014


Ieri sono stata in kayak, dopo 15 giorni di stallo

per 1 ora 50'

è stato proprio bello, i colori autunnali degli alberi dall'oro al rosso al porpora, gli uccelli, l'acqua tranquilla che rifletteva le poche nuvole e le sponde, il calmo e il silenzio

me lo sono proprio goduto

peccato per i particolari del salire e scendere della barca che continua a mandarmi in crisi esistenziale e mi lancia il battito cardiaco a mille

ci riuscirò mai un giorno?


martedì 7 ottobre 2014


perché si va bene che mi sono lanciata in modalità gran sportivo
e sono anche piena di entusiasmo in merito (spero solo che duri)
ma adesso devo migliorare le mie prestazioni
quando si è alta un metro e un saltino e che si pesa come una piccola utilitaria (o per lo meno ci si sente così) le mosse non sono né graziose né fluide e tanto meno agili.
ora ho iniziato ma adesso devo mettermi d'impegno, non mi interessa essere la prima della classe ma neanche una balena spiaggia ad ogni fine lezione.
dovrò fare esercizi extra a casa
che sia ansia da prestazione? che sia diventando un'ossessione?






lunedì 6 ottobre 2014

chiodo schiaccia chiodo


ovvero dolore muscolare schiaccia dolore muscolare.

venerdì scorso ho avuto circuito.
sabato doloroso,
domenica dolorino. nessuna voglia di muovermi, invece.... 2 ore e mezze in canoa. da lignano risalendo (contro corrente) il tagliamento in andata, rientrando c'era marea alta pertanto la corrente del fiume che ci portava a valle ma la marea che risaliva dal mare si faceva sentire in qualche modo, e come da manuale.... vento contro rientrando.
Però bello, bello, bello.

un sacco di uccelli, i pesci che saltavano fuori dall'acqua o scivolavano sotto le barche, un sole incredibile. il silenzio, la pace.

Alle 19.30 avrei voluto andare a dormire. distrutta, ma felice e serena.






giovedì 25 settembre 2014

Ci siamo amati così tanto (io e il mio divano)




Ho passato tutta la mia vita avvinghiata al divano, coltivando un amore smodato per il mio cuscino, ma già da un po' soffiava un vento di novità a scompigliare le mie abitudini.

Due anni fa ho iniziato un corso di combattimento con il bastone, che non ho proseguito perché non abbastanza fisico, alla fine è risultato più meditativo che altro, e non era la cosa di cui avevo bisogno.

Nel frattempo ho fatto bici, quest'anno ho iniziato (con piacere) la camminata veloce. Il tutto in modo sporadico, in quanto deve fare luce quando rientro dal lavoro (verso le 18.30) e non troppo caldo (perché non lo sopporto) e neanche piovere (perché va bene un po' ma non esageriamo).

Poi come sapete ho iniziato il corso di kayak quest'estate, con passione.
Appena posso ci faccio un giro.
Anche se le vecchie abitudini sono sempre in agguato, riesco a tenerle a bada. Il fisico non proprio sportivo è ancora un impedimento ad uno sviluppo da olimpiadi, ma d'altronde non è quello il mio obbiettivo.

Il 16 settembre notte sono rientrata dalle fiere, più di due settimane di lavoro ininterrotto, sempre in piedi, 10 ore al giorno. Completamente sfinita, strizzata, scombussolata da un alimentazione sballata.
Ma l'indomani MATTINA, mi sono iscritta in palestra, per la prima volta della mia vita tutta quanta intera. Ho sempre odiato l'idea della palestra, ambiente chiuso, in mezzo a sconosciuti, luce artificiale, ..... E invece.... ha ragione il saggio (mai dire mai).
La mia palestra sembra molto pulita e ordinata, luminosa e offre un sacco di corsi.
Mi sono iscritta al corso di danza del ventre (che inizierà il 6 ottobre) a quello di pilates e uno di tonificazione - ma informandomi bene mi sono spaventata : è di livello medio alto e a suon di musica, non me la sono sentita- l'ho trasformato in un corso 'circuito' che permette di usare una serie di strumenti.

Sono chiaramente spaventata, chissà se ce la faccio? non mi piace stare in mezzo a sconosciuti, .... ma non mi voglio arrendere.

Ieri ho fatto la prima lezione di pilates, in mezzo a baldi giovanni che non solo avevano già seguito questo tipo di corso, ma mi sembravano parecchio bravi. ho fatto tutto male, esercizi appena abbozzati, non riuscivo a tenere il ritmo del respiro (tant'è che a un certo punto andavo in apnea), tremavo tutta per lo sforzo. Ma sono tanto contenta. mi è piaciuto, l'istruttore è stato cortese (e comprensivo) e malgrado tutto sono riuscita a sentirmi quasi (alla lontana) a mio aggio.

Non vedo l'ora di fare qualche esercizio a casa per migliorarmi. Solo che veramente non mi ricordo niente di quello che ho fatto. 

Sapevate che abbiamo dei muscoli nella schiena?





lunedì 11 agosto 2014

sullo Stella



Ieri abbiamo fatto la nostra seconda gita in kayak, senza istruttore.

Che bella emozione! Un po' di nervosismo, la parte più difficile per me rimane salire e scendere dal kayak.

Immaginate una stradina bianca bordata di cipressi, in fondo una cappella votiva, e dietro un braccio morto del fiume.... certo che enunciato così non promette troppo bene....

Imbarchiamo e rimontiamo il fiume.

E' incredibile come l'odore del fiume cambia in ogni momento, al sole, all'ombra, a seconda delle piante che bordano, ...

E i colori! fiori panna, fiori viola, libellule rosse, libellule blu, libellule verdi, i vari fogliami, residui di fiori acquatici gialli (sembra che ci siano parecchie ninfee, ormai passate, da vedere il prossimo anno), bacche rosse, parecchi cespugli di more con i frutti blu/nero, ....

E il silenzio. Stupendo.

C'erano diverse barche a motore anche, ma frenano appena ci vedono e abbiamo imparato a contrastare le conde create senza troppi problemi.

Insomma siamo molto contenti.

Al momento sembrava che avessi ancora energia per continuare ancora e ancora, la magia del fiume è tale che non sentivo troppo la stanchezza. Ma appena scesi.... certo che le gambe in tensione per tanto tempo si induriscono un po' (ricordaci sempre di mollare un po', prima di scendere) e la gran sete (appuntare di prendere bottiglietta d'acqua con noi)

Dobbiamo ancora acquistare una macchina fotografica impermeabile, le foto non sono dunque nostre, ma è per darvi un idea.










mercoledì 30 luglio 2014

Le avventure acquatiche dell'Ape Pepa - l'eskimo - parte prima



Questo è l'eskimo:




il mio stile, al momento è più tipo:





ma non mi arrendo.

La prima lezione mi ha lasciata indolenzita (ma quanti muscoli tenevo nascosti?) però tranquilla.
Primo perché mi sono sentita tranquilla con il mio maestro Giovanni sempre al fianco e pronto a salvarmi (hihihi) e poi in caso di necessità il para-spruzzi si toglie facilmente (la rottura è di svuotare poi la barca, ma non è grave).
Solo dopo tre giorni riesco a muovermi senza sembrare un ippopotamo con i reumatismi.

Seconda parte sabato prossimo.

Intanto devo fare esercizi per sciogliermi e capire bene il meccanismo torsione del busto, sculettamene (Giovanni che è un Signore non lo chiama così, bensì lavoro di fianchi) e spinta con le gambe (o era con i piedi?).


martedì 29 luglio 2014

Le avventure acquatiche dell'Ape Pepa - parte seconda - lezioni

lunedì martedì e mercoledì c'erano le lezioni.

Con il bravissimo maestro di canoa Giovanni, molto generoso in fatto di spiegazioni e dettagli che rendono completi e interessantissime le lezioni. Siamo a Resiutta, presso la Alpin Action FVG.

Prima lezione, con il nostro materiale, tutto bene, nel senso che qualcosa spero di aver imparato.
Avete idee di quante cose bisogna tenere a mente tutte insieme e magari anche mettere in pratica al momento giusto?

Contrariamente a quello che ci viene da pensare, le braccia fanno poco lavoro.
Non è un lavoro di TRAZIONE (è così mi sento più tranquilla che NON svilupperò bicipiti alla Stallone), ma di SPINTA con gambe, fianchi e addominali (per cui svilupperò un fisico BESTIALE ;O) ).

Tecniche varie, ok.

martedì..... crisi di panico! non riesco a muovermi, senso di vomito, crisi isterica, stranamente non mi sono messa a piangere.
La lezione si svolge sul Fella un bel fiume friulano, neanche uno dei più cattivi. Ma quando il mulo si blocca, non c'è niente da fare.
Mi sentivo un po' stupida in mezzo ai sassi con il mio bel kayak rosso (in dotazione dalla scuola, il mio non era adatto - e già questa la dice lunga...). Chissà cosa pensano di me? Mi prenderanno in giro? Sono proprio cretina? A parte che no, tutti sono stati molto gentili, ma poi chi se ne frega? sono là per imparare, d'accordo, per tanto devo cercare di andare oltre i miei limiti e progredire. Ma devo anche fare una cosa che mi piace. Per cui mi sono messa tranquilla tranquilla in attesa che facessero il loro giro e la loro lezione (ho visto un pezzo, si svolgeva davanti a me, il fiume non è ancora pronto per affrontarmi).

mercoledì invece è stato molto bello, sono contenta, siamo tornati allo stesso posto del primo giorno.
E' sul torrente Resia, ma è tipo un allargamento che forma una specie di piscina con una corrente leggera in centro e zone di morta sui lati, questo permette di fare pratica di varie tecniche con calma.
La cosa mi ha rinforzato nella stima di me stessa, non che sia bravissima, ma almeno capivo quello che mi succedeva intorno.

Tanto che.... abbiamo deciso di fare un'altra lezione.... sull'eskimo!

lunedì 28 luglio 2014

Le avventure acquatiche dell'Ape Pepa - parte prima - gli acquisti




domenica 20/07 siamo partiti in direzione Slovenia, a Trnovo ob Soci (provate a dirlo 3 volte di seguito, rapidamente.... vi parte sicuramente una capsula) nel negozio dell'Alpin Action per l'acquisto dell'equipaggiamento.

Lì abbiamo trovato Pietro, detto Piero, un omone grande come un armadio a due ante, che ci ha seguito con molta pazienza e dedizione. La sua conoscenza dei prodotti ci è stata di grande aiuto visto che noi siamo partiti con delle idee completamente bislacche, mettendo insieme materiale per torrente, mare e slalom (quello che ci guidava era l'aspetto estetico e il prezzo che doveva essere, ovviamente, il più basso possibile).

Alla fine ci siamo ritrovati con tutto il necessario, adatto alle nostre capacità e nostri progetti e abbiamo pure risparmiato qualcosina.

E questa è la mia nuova bambina:

Zydeco 11.0 della Dagger


Poi abbiamo anche preso tutto il resto: muta, scarpine (sono così difficile da mettere e togliere!), aiuto-galleggiante, para-spruzzi, pagaia (la mia fortunatamente mi è stata consigliata smontabile - avevo dubbi... e se si stacca durante la pagaiata? ma invece sembra apposto - Grazie Piero! ed è molto più facile trasportarla in macchina), casco, giacca ad acqua.


notate il particolare?


Visualizzazione di WP_20140720_004.jpg

martedì 15 luglio 2014

sul lago...

a breve potrò farlo anch'io!
forse non tanto a breve, ma con un po' di allenamento.




sul Cavazzo o qualche altro bel posto.

venerdì 4 luglio 2014

a spasso con il kayak

In previsione che dopo il corso di kayak, fra poco ma non voglio ancora troppo pensarci, sarà d'obbligo comprare tutta l'attrezzatura.
Non abbiamo ancora fissato tutti i dettagli, ma la lunghezza di un kayak variando da 3,50 a oltre metri, è ora di pensare alla logistica della movimentazione dello stesso.
Tenendo anche conto del fatto che dobbiamo cambiare una delle nostre macchine, sorge spontanea la domanda...
Che macchina prendiamo?
Tenendo a mente che la utilizzeremo per spostare i kayak, le bici e le arnie (magari non tutto insieme, ma non si sa mai)....
Che il costo dell'operazione dovrebbe comunque rimanere più basso possibile.
Che mi piacerebbe TANTO prendere un GPL
Che non sia proprio un mostro
Che ci sia la radio e l'aria condizionata e il posto per la bottiglia d'acqua (mi dicono che ci hanno già pensato, mi sento sollevata)

cosa prendere?

Mi piace molto il VW California, erede del Westfalia, ma costa un botto. (mi sa che attraverso l'eta della pubertà con voglie hippy)



Ci sono furgoni e furgoncini, è vero, e io non sono una fissata, una cosa vale l'altra ....
ma io ho avuto un idea genialissima....

un carro funebre di seconda mano!
però sono diesel di solito, peccato.

Mercedes Benz W 211 E 270 CDI - 56.jpg