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venerdì 12 dicembre 2014
martedì 9 dicembre 2014
domenica 7 dicembre 2014
venerdì 28 novembre 2014
Una Cosa Alla Volta
sempre piena di entusiasmo per il tribal, mi alleno sui miei esercizi di base ad ogni momento del giorno
....
una cosa che non farò più di sicuro, è lo shimmy mentre mi lavo i denti, mi sono trovato del dentifricio su tutta la faccia
giovedì 6 novembre 2014
Qualche Informazioni In Più
qui ho trovato delle informazioni molto interessanti sul tribal belly dance.
(mi prende un sacco)
La Tribal Bellydance è una danza elegante e raffinata che fonde movimenti di Danza Orientale Classica (Danza del Ventre), Danza Indiana Baratha Natyam, Flamenco e Danze di Folklore del Nordafrica, ed utilizza costumi e gioielli dal forte richiamo etnico.
Il termine Tribal deriva da tribe, cioè “gruppo” in inglese, infatti si esegue sempre in gruppo, o Tribe appunto, formato da almeno tre persone, ed è e basata sull’improvvisazione. Le danzatrici all’interno della Tribe riescono ad ottenere una notevole coordinazione nell’esecuzione grazie ad un vocabolario di movimenti codificati. Così l’effetto finale visto dall’esterno è sorprendente poiché le persone danzano in perfetta sintonia senza però aver creato precedentemente una coreografia.
La Tribal Bellydance è nata negli USA alla fine degli anni ’80 come espressione di femminilità autentica e non commerciale, contrapposta alla Danza Orientale o Cabaret Bellydance allora diventata una forma di intrattenimento prevalentemente di seduzione e vissuta, per questo, come umiliante.
Attualmente è sviluppata soprattutto negli USA e nel nord Europa, proprio perché consente a tutte le donne che la praticano di riscoprire il valore profondo della propria femminilità, di accettarsi per quello che sono, e permette di scoprire il valore profondo dell’aggregazione e della condivisione, caratteristiche che fanno della Tribal Bellydance una disciplina non competitiva e molto gratificante.
Gli elementi chiave sono, infatti, l’interazione tra sé e gli altri e la fiducia e la comunicazione attraverso il corpo.
Questa danza è stata scoperta per la prima volta in Italia grazie agli spettacoli della troupe americana Bellydance Superstars nel settembre 2004, ed in particolare alle performance della danzatrice e coreografa Rachel Brice. Rachel, in realtà, ha creato uno stile ulteriore, il Tribal Fusion, che si scosta moltissimo dalla Tribal Style Bellydance più tradizionale, ovvero l’ATS o American Tribal Style Bellydance.
L'American Tribal Style Bellydance o ATS, è nato in America (San Francisco) nel 1987 da Carolina Nericcio che fondò in quell'anno il Fat Chance Bellydance e la prima troupe di questo stile di danza. Le movenze dell'ATS provengono:
• dalla Danza Orientale per fianchi, busto e spalle
• dalle Danze di Foklore del nordafrica per fianchi
• dal Flamenco e dalla Danza Indiana classica per le braccia e le mani
• dalla Danza Indiana per alcune posizioni dei piedi
• dalla Danza Orientale per l’uso dei cimbali (usati quasi sempre)
L’ATS risulta essere molto elegante nei movimenti, ma complessa nel suo insieme. Si esegue solo sull’improvvisazione e solo in alcuni casi viene utilizzata la coreografia, in genere in spettacoli importanti e con molto spazio a disposizione. Dovendo improvvisare, si utilizza un sofisticato vocabolario di segnali per comunicare durante la danza. Questi segnali possono essere gesti fatti con le braccia, la testa, le mani o suoni vocali. Tutte le danzatrici hanno il loro momento di visibilità, poiché a turno ogni danzatrice diventa la leader del gruppo e comunica alle altre i movimenti da effettuare. L’interazione con l’esterno è limitata: l’attenzione è rivolta prevalentemente al gruppo e le danzatrici non danzano per intrattenere, ma per sé stesse e per il piacere di danzare. Attualmente l’ATS di Fat Chance Bellydance è lo stile più diffuso negli USA, anche se si sono formate negli anni altre scuole importanti che si sono differenziate con versioni proprie della Tribal Bellydance. Tra queste le più importanti sono:
• Gypsy Caravan, fondata da Paulette Rees-Denis
• Black Sheep Bellydance fondata da Kajira Djoumana. Attualmente ha sede alle Isole Hawaii
La Tribal Bellydance, in quanto espressione nata da una fusione di diverse discipline, è in continua evoluzione e negli ultimi anni sta conoscendo un boom grandissimo negli USA, dando origine a vari sottogeneri come:
• Tribal Fusion: lo stile incarnato da Rachel Brice. Allieva di Carolina Nericcio, ha sviluppato uno stile proprio utilizzando movimenti dello yoga, della breakdance, della danza indiana, della danza orientale. Rachel ha sviluppato questo stile che valorizza le sue capacità e che ha un look molto selvaggio e affascinante. La sua Tribal Fusion, però, si è trasformata in una danza solista e ha perso in parte il valore comunicativo e di condivisione che sta alla base della Tribal Bellydance.
• Urban Tribal: lo stile delle UltraGipsy, una tribe di ispirazione tribal fusion che utilizza musiche più commerciali. Sono molto famose e di moda perché propongono una tribal bellydance in chiave moderna che funziona molto bene nei locali di tendenza.
• Tribaret: ovvero gruppi di danzatrici che si esibiscono in gruppo con coreografie di danza orientale-cabaret ma vestite in stile tribale.
Vari tipi di fusioni con altre danze o con musiche particolari: fusion con Danza Indiana Classica Barata Natyam, utilizzo di musica medievale, heavy metal, Burlesque etc.
articolo pubblicato dalla Om Shanti Torino
Il termine Tribal deriva da tribe, cioè “gruppo” in inglese, infatti si esegue sempre in gruppo, o Tribe appunto, formato da almeno tre persone, ed è e basata sull’improvvisazione. Le danzatrici all’interno della Tribe riescono ad ottenere una notevole coordinazione nell’esecuzione grazie ad un vocabolario di movimenti codificati. Così l’effetto finale visto dall’esterno è sorprendente poiché le persone danzano in perfetta sintonia senza però aver creato precedentemente una coreografia.
La Tribal Bellydance è nata negli USA alla fine degli anni ’80 come espressione di femminilità autentica e non commerciale, contrapposta alla Danza Orientale o Cabaret Bellydance allora diventata una forma di intrattenimento prevalentemente di seduzione e vissuta, per questo, come umiliante.
Attualmente è sviluppata soprattutto negli USA e nel nord Europa, proprio perché consente a tutte le donne che la praticano di riscoprire il valore profondo della propria femminilità, di accettarsi per quello che sono, e permette di scoprire il valore profondo dell’aggregazione e della condivisione, caratteristiche che fanno della Tribal Bellydance una disciplina non competitiva e molto gratificante.
Gli elementi chiave sono, infatti, l’interazione tra sé e gli altri e la fiducia e la comunicazione attraverso il corpo.
Questa danza è stata scoperta per la prima volta in Italia grazie agli spettacoli della troupe americana Bellydance Superstars nel settembre 2004, ed in particolare alle performance della danzatrice e coreografa Rachel Brice. Rachel, in realtà, ha creato uno stile ulteriore, il Tribal Fusion, che si scosta moltissimo dalla Tribal Style Bellydance più tradizionale, ovvero l’ATS o American Tribal Style Bellydance.
L'American Tribal Style Bellydance o ATS, è nato in America (San Francisco) nel 1987 da Carolina Nericcio che fondò in quell'anno il Fat Chance Bellydance e la prima troupe di questo stile di danza. Le movenze dell'ATS provengono:
• dalla Danza Orientale per fianchi, busto e spalle
• dalle Danze di Foklore del nordafrica per fianchi
• dal Flamenco e dalla Danza Indiana classica per le braccia e le mani
• dalla Danza Indiana per alcune posizioni dei piedi
• dalla Danza Orientale per l’uso dei cimbali (usati quasi sempre)
L’ATS risulta essere molto elegante nei movimenti, ma complessa nel suo insieme. Si esegue solo sull’improvvisazione e solo in alcuni casi viene utilizzata la coreografia, in genere in spettacoli importanti e con molto spazio a disposizione. Dovendo improvvisare, si utilizza un sofisticato vocabolario di segnali per comunicare durante la danza. Questi segnali possono essere gesti fatti con le braccia, la testa, le mani o suoni vocali. Tutte le danzatrici hanno il loro momento di visibilità, poiché a turno ogni danzatrice diventa la leader del gruppo e comunica alle altre i movimenti da effettuare. L’interazione con l’esterno è limitata: l’attenzione è rivolta prevalentemente al gruppo e le danzatrici non danzano per intrattenere, ma per sé stesse e per il piacere di danzare. Attualmente l’ATS di Fat Chance Bellydance è lo stile più diffuso negli USA, anche se si sono formate negli anni altre scuole importanti che si sono differenziate con versioni proprie della Tribal Bellydance. Tra queste le più importanti sono:
• Gypsy Caravan, fondata da Paulette Rees-Denis
• Black Sheep Bellydance fondata da Kajira Djoumana. Attualmente ha sede alle Isole Hawaii
La Tribal Bellydance, in quanto espressione nata da una fusione di diverse discipline, è in continua evoluzione e negli ultimi anni sta conoscendo un boom grandissimo negli USA, dando origine a vari sottogeneri come:
• Tribal Fusion: lo stile incarnato da Rachel Brice. Allieva di Carolina Nericcio, ha sviluppato uno stile proprio utilizzando movimenti dello yoga, della breakdance, della danza indiana, della danza orientale. Rachel ha sviluppato questo stile che valorizza le sue capacità e che ha un look molto selvaggio e affascinante. La sua Tribal Fusion, però, si è trasformata in una danza solista e ha perso in parte il valore comunicativo e di condivisione che sta alla base della Tribal Bellydance.
• Urban Tribal: lo stile delle UltraGipsy, una tribe di ispirazione tribal fusion che utilizza musiche più commerciali. Sono molto famose e di moda perché propongono una tribal bellydance in chiave moderna che funziona molto bene nei locali di tendenza.
• Tribaret: ovvero gruppi di danzatrici che si esibiscono in gruppo con coreografie di danza orientale-cabaret ma vestite in stile tribale.
Vari tipi di fusioni con altre danze o con musiche particolari: fusion con Danza Indiana Classica Barata Natyam, utilizzo di musica medievale, heavy metal, Burlesque etc.
articolo pubblicato dalla Om Shanti Torino
giovedì 30 ottobre 2014
mercoledì 29 ottobre 2014

lunedì ho chiesta alla mia insegnata di danza se non facesse per caso altre lezione, una sola alla settimana non mi basta. ma lei no, tra il suo lavoro di fotografo e una vita privata, non riesce.
disperazione, io sono innamorata!!!
ho fatto una ricerca e ho trovato un corso di tribal belly dance, una modifica della danza del ventre, a Fossalto di Portogruaro, non attaccato a casa ma neanche troppo lontano, fattibile visto la mia infatuazione.
ho chiesto informazioni e il corso iniziava proprio ieri.
non sono riuscita ad andarci ma la prossima mi piacere vedere e provare.
facciamo riassunto:
lunedì danza del ventre
martedì tribal
mercoledì pilates
venerdì circuito
non va bene
uno, potrei schiattare
due, già sono una pessima donna di casa, se sono così occupata non faccio più niente
tre, ho un marito al quale tengo particolarmente
potrei mollare circuito, mi piace mi fa bene, ma è quello che mi fa meno pena lasciare.
ma è pagato fino a metà novembre
e il corso di tribal è già iniziato, non posso perdere altre lezioni
sarebbe uno sforzo per una quindicina di giorni....
vediamo cosa ne dice l'Uomo, visto che siamo una coppia e che ci piace esserlo, e che viene coinvolto con la mia non presenza per la durata dei corsi e soprattutto mi piace avere il suo parere, ho fiducia nel suo giudizio
- che forza i costumi del tribal ;o) -
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