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lunedì 3 novembre 2014

Caro Diario




sabato abbiamo fatto un giro di ispezione, partendo da Concordia Saggitaria, per vedere possibili punti di partenza con il kayak per andare sul Lemene.

la cittadina è davvero incantevole, il fiume è molto bello, e ci sono tantissimi pesci ed anatre (non ci attaccheranno mica?)

però i punti di partenza non abbondano, alla fine andando su e giù lungo l'argine (la passeggiata, a piedi o in bici vale la pena, anche l'architettura del luogo ha del fascino) abbiamo trovato un scivolo.

ma non fa un po' freddo per andare per kayak?

sarebbe bello arrivare fino a Portogruaro



le foto non sono mie



lunedì 20 ottobre 2014


Ieri sono stata in kayak, dopo 15 giorni di stallo

per 1 ora 50'

è stato proprio bello, i colori autunnali degli alberi dall'oro al rosso al porpora, gli uccelli, l'acqua tranquilla che rifletteva le poche nuvole e le sponde, il calmo e il silenzio

me lo sono proprio goduto

peccato per i particolari del salire e scendere della barca che continua a mandarmi in crisi esistenziale e mi lancia il battito cardiaco a mille

ci riuscirò mai un giorno?


lunedì 6 ottobre 2014

chiodo schiaccia chiodo


ovvero dolore muscolare schiaccia dolore muscolare.

venerdì scorso ho avuto circuito.
sabato doloroso,
domenica dolorino. nessuna voglia di muovermi, invece.... 2 ore e mezze in canoa. da lignano risalendo (contro corrente) il tagliamento in andata, rientrando c'era marea alta pertanto la corrente del fiume che ci portava a valle ma la marea che risaliva dal mare si faceva sentire in qualche modo, e come da manuale.... vento contro rientrando.
Però bello, bello, bello.

un sacco di uccelli, i pesci che saltavano fuori dall'acqua o scivolavano sotto le barche, un sole incredibile. il silenzio, la pace.

Alle 19.30 avrei voluto andare a dormire. distrutta, ma felice e serena.






lunedì 11 agosto 2014

sullo Stella



Ieri abbiamo fatto la nostra seconda gita in kayak, senza istruttore.

Che bella emozione! Un po' di nervosismo, la parte più difficile per me rimane salire e scendere dal kayak.

Immaginate una stradina bianca bordata di cipressi, in fondo una cappella votiva, e dietro un braccio morto del fiume.... certo che enunciato così non promette troppo bene....

Imbarchiamo e rimontiamo il fiume.

E' incredibile come l'odore del fiume cambia in ogni momento, al sole, all'ombra, a seconda delle piante che bordano, ...

E i colori! fiori panna, fiori viola, libellule rosse, libellule blu, libellule verdi, i vari fogliami, residui di fiori acquatici gialli (sembra che ci siano parecchie ninfee, ormai passate, da vedere il prossimo anno), bacche rosse, parecchi cespugli di more con i frutti blu/nero, ....

E il silenzio. Stupendo.

C'erano diverse barche a motore anche, ma frenano appena ci vedono e abbiamo imparato a contrastare le conde create senza troppi problemi.

Insomma siamo molto contenti.

Al momento sembrava che avessi ancora energia per continuare ancora e ancora, la magia del fiume è tale che non sentivo troppo la stanchezza. Ma appena scesi.... certo che le gambe in tensione per tanto tempo si induriscono un po' (ricordaci sempre di mollare un po', prima di scendere) e la gran sete (appuntare di prendere bottiglietta d'acqua con noi)

Dobbiamo ancora acquistare una macchina fotografica impermeabile, le foto non sono dunque nostre, ma è per darvi un idea.










mercoledì 30 luglio 2014

Le avventure acquatiche dell'Ape Pepa - l'eskimo - parte prima



Questo è l'eskimo:




il mio stile, al momento è più tipo:





ma non mi arrendo.

La prima lezione mi ha lasciata indolenzita (ma quanti muscoli tenevo nascosti?) però tranquilla.
Primo perché mi sono sentita tranquilla con il mio maestro Giovanni sempre al fianco e pronto a salvarmi (hihihi) e poi in caso di necessità il para-spruzzi si toglie facilmente (la rottura è di svuotare poi la barca, ma non è grave).
Solo dopo tre giorni riesco a muovermi senza sembrare un ippopotamo con i reumatismi.

Seconda parte sabato prossimo.

Intanto devo fare esercizi per sciogliermi e capire bene il meccanismo torsione del busto, sculettamene (Giovanni che è un Signore non lo chiama così, bensì lavoro di fianchi) e spinta con le gambe (o era con i piedi?).


martedì 29 luglio 2014

Le avventure acquatiche dell'Ape Pepa - parte seconda - lezioni

lunedì martedì e mercoledì c'erano le lezioni.

Con il bravissimo maestro di canoa Giovanni, molto generoso in fatto di spiegazioni e dettagli che rendono completi e interessantissime le lezioni. Siamo a Resiutta, presso la Alpin Action FVG.

Prima lezione, con il nostro materiale, tutto bene, nel senso che qualcosa spero di aver imparato.
Avete idee di quante cose bisogna tenere a mente tutte insieme e magari anche mettere in pratica al momento giusto?

Contrariamente a quello che ci viene da pensare, le braccia fanno poco lavoro.
Non è un lavoro di TRAZIONE (è così mi sento più tranquilla che NON svilupperò bicipiti alla Stallone), ma di SPINTA con gambe, fianchi e addominali (per cui svilupperò un fisico BESTIALE ;O) ).

Tecniche varie, ok.

martedì..... crisi di panico! non riesco a muovermi, senso di vomito, crisi isterica, stranamente non mi sono messa a piangere.
La lezione si svolge sul Fella un bel fiume friulano, neanche uno dei più cattivi. Ma quando il mulo si blocca, non c'è niente da fare.
Mi sentivo un po' stupida in mezzo ai sassi con il mio bel kayak rosso (in dotazione dalla scuola, il mio non era adatto - e già questa la dice lunga...). Chissà cosa pensano di me? Mi prenderanno in giro? Sono proprio cretina? A parte che no, tutti sono stati molto gentili, ma poi chi se ne frega? sono là per imparare, d'accordo, per tanto devo cercare di andare oltre i miei limiti e progredire. Ma devo anche fare una cosa che mi piace. Per cui mi sono messa tranquilla tranquilla in attesa che facessero il loro giro e la loro lezione (ho visto un pezzo, si svolgeva davanti a me, il fiume non è ancora pronto per affrontarmi).

mercoledì invece è stato molto bello, sono contenta, siamo tornati allo stesso posto del primo giorno.
E' sul torrente Resia, ma è tipo un allargamento che forma una specie di piscina con una corrente leggera in centro e zone di morta sui lati, questo permette di fare pratica di varie tecniche con calma.
La cosa mi ha rinforzato nella stima di me stessa, non che sia bravissima, ma almeno capivo quello che mi succedeva intorno.

Tanto che.... abbiamo deciso di fare un'altra lezione.... sull'eskimo!

lunedì 28 luglio 2014

Le avventure acquatiche dell'Ape Pepa - parte prima - gli acquisti




domenica 20/07 siamo partiti in direzione Slovenia, a Trnovo ob Soci (provate a dirlo 3 volte di seguito, rapidamente.... vi parte sicuramente una capsula) nel negozio dell'Alpin Action per l'acquisto dell'equipaggiamento.

Lì abbiamo trovato Pietro, detto Piero, un omone grande come un armadio a due ante, che ci ha seguito con molta pazienza e dedizione. La sua conoscenza dei prodotti ci è stata di grande aiuto visto che noi siamo partiti con delle idee completamente bislacche, mettendo insieme materiale per torrente, mare e slalom (quello che ci guidava era l'aspetto estetico e il prezzo che doveva essere, ovviamente, il più basso possibile).

Alla fine ci siamo ritrovati con tutto il necessario, adatto alle nostre capacità e nostri progetti e abbiamo pure risparmiato qualcosina.

E questa è la mia nuova bambina:

Zydeco 11.0 della Dagger


Poi abbiamo anche preso tutto il resto: muta, scarpine (sono così difficile da mettere e togliere!), aiuto-galleggiante, para-spruzzi, pagaia (la mia fortunatamente mi è stata consigliata smontabile - avevo dubbi... e se si stacca durante la pagaiata? ma invece sembra apposto - Grazie Piero! ed è molto più facile trasportarla in macchina), casco, giacca ad acqua.


notate il particolare?


Visualizzazione di WP_20140720_004.jpg

martedì 15 luglio 2014

sul lago...

a breve potrò farlo anch'io!
forse non tanto a breve, ma con un po' di allenamento.




sul Cavazzo o qualche altro bel posto.