venerdì 7 novembre 2014

L'analfabeta Che Sapeva Contare - Jonas Jonasson



Mi era piaciuto molto il libro precedente di questo scrittore, il centenario che salto' dalla finestra e scomparve, e anche questo nuova opera mi ha dato soddisfazione.

ho riso parecchio, mi sono innervosita, ho trepidato, mi sono indignata, .....

tante cose, tante emozioni.

che chiedere di più?

mi piace la sua scrittura fluida, il suo umorismo fine.
riesce a ricreare bene le atmosfere.
Sebbene le sue storie hanno spesso dell'incredibile/impossibile, riescono ad avere un certo senso del reale.

lo consiglio

voto: 7/10


giovedì 6 novembre 2014

Qualche Informazioni In Più


qui ho trovato delle informazioni molto interessanti sul tribal belly dance.

(mi prende un sacco)

La Tribal Bellydance è una danza elegante e raffinata che fonde movimenti di Danza Orientale Classica (Danza del Ventre), Danza Indiana Baratha Natyam, Flamenco e Danze di Folklore del Nordafrica, ed utilizza costumi e gioielli dal forte richiamo etnico.
Il termine Tribal deriva da tribe, cioè “gruppo” in inglese, infatti si esegue sempre in gruppo, o Tribe appunto, formato da almeno tre persone, ed è e basata sull’improvvisazione. Le danzatrici all’interno della Tribe riescono ad ottenere una notevole coordinazione nell’esecuzione grazie ad un vocabolario di movimenti codificati. Così l’effetto finale visto dall’esterno è sorprendente poiché le persone danzano in perfetta sintonia senza però aver creato precedentemente una coreografia.
La Tribal Bellydance è nata negli USA alla fine degli anni ’80 come espressione di femminilità autentica e non commerciale, contrapposta alla Danza Orientale o Cabaret Bellydance allora diventata una forma di intrattenimento prevalentemente di seduzione e vissuta, per questo, come umiliante.
Attualmente è sviluppata soprattutto negli USA e nel nord Europa, proprio perché consente a tutte le donne che la praticano di riscoprire il valore profondo della propria femminilità, di accettarsi per quello che sono, e permette di scoprire il valore profondo dell’aggregazione e della condivisione, caratteristiche che fanno della Tribal Bellydance una disciplina non competitiva e molto gratificante.
Gli elementi chiave sono, infatti, l’interazione tra sé e gli altri e la fiducia e la comunicazione attraverso il corpo.
Questa danza è stata scoperta per la prima volta in Italia grazie agli spettacoli della troupe americana Bellydance Superstars nel settembre 2004, ed in particolare alle performance della danzatrice e coreografa Rachel Brice. Rachel, in realtà, ha creato uno stile ulteriore, il Tribal Fusion, che si scosta moltissimo dalla Tribal Style Bellydance più tradizionale, ovvero l’ATS o American Tribal Style Bellydance.

L'American Tribal Style Bellydance o ATS, è nato in America (San Francisco) nel 1987 da Carolina Nericcio che fondò in quell'anno il Fat Chance Bellydance e la prima troupe di questo stile di danza. Le movenze dell'ATS provengono:
• dalla Danza Orientale per fianchi, busto e spalle
• dalle Danze di Foklore del nordafrica per fianchi
• dal Flamenco e dalla Danza Indiana classica per le braccia e le mani
• dalla Danza Indiana per alcune posizioni dei piedi
• dalla Danza Orientale per l’uso dei cimbali (usati quasi sempre)
L’ATS risulta essere molto elegante nei movimenti, ma complessa nel suo insieme. Si esegue solo sull’improvvisazione e solo in alcuni casi viene utilizzata la coreografia, in genere in spettacoli importanti e con molto spazio a disposizione. Dovendo improvvisare, si utilizza un sofisticato vocabolario di segnali per comunicare durante la danza. Questi segnali possono essere gesti fatti con le braccia, la testa, le mani o suoni vocali. Tutte le danzatrici hanno il loro momento di visibilità, poiché a turno ogni danzatrice diventa la leader del gruppo e comunica alle altre i movimenti da effettuare. L’interazione con l’esterno è limitata: l’attenzione è rivolta prevalentemente al gruppo e le danzatrici non danzano per intrattenere, ma per sé stesse e per il piacere di danzare. Attualmente l’ATS di Fat Chance Bellydance è lo stile più diffuso negli USA, anche se si sono formate negli anni altre scuole importanti che si sono differenziate con versioni proprie della Tribal Bellydance. Tra queste le più importanti sono:
• Gypsy Caravan, fondata da Paulette Rees-Denis
• Black Sheep Bellydance fondata da Kajira Djoumana. Attualmente ha sede alle Isole Hawaii
La Tribal Bellydance, in quanto espressione nata da una fusione di diverse discipline, è in continua evoluzione e negli ultimi anni sta conoscendo un boom grandissimo negli USA, dando origine a vari sottogeneri come:

 
• Tribal Fusion: lo stile incarnato da Rachel Brice. Allieva di Carolina Nericcio, ha sviluppato uno stile proprio utilizzando movimenti dello yoga, della breakdance, della danza indiana, della danza orientale. Rachel ha sviluppato questo stile che valorizza le sue capacità e che ha un look molto selvaggio e affascinante. La sua Tribal Fusion, però, si è trasformata in una danza solista e ha perso in parte il valore comunicativo e di condivisione che sta alla base della Tribal Bellydance.
• Urban Tribal: lo stile delle UltraGipsy, una tribe di ispirazione tribal fusion che utilizza musiche più commerciali. Sono molto famose e di moda perché propongono una tribal bellydance in chiave moderna che funziona molto bene nei locali di tendenza.
• Tribaret: ovvero gruppi di danzatrici che si esibiscono in gruppo con coreografie di danza orientale-cabaret ma vestite in stile tribale.
Vari tipi di fusioni con altre danze o con musiche particolari: fusion con Danza Indiana Classica Barata Natyam, utilizzo di musica medievale, heavy metal, Burlesque etc.

articolo pubblicato dalla Om Shanti Torino





Tribal




Tribal




mercoledì 5 novembre 2014

Caro Diario








sono stata brava ultimamente
mi ricordo la crema viso, la crema corpo, la crema mani




soprattutto prodotti della LUSH e dell'AVENE
anzi solo quelli 



ma tutto questo spalmarmi di creme.... non farà mica ingrassare? 











Tribal Fusion



ieri ho fatto la mia prima lezione di tribal (fusion) belly dance
in un'altra palestra
non ho mai fatto niente in vita mia, ora sono iscritta in due palestre!
beh 'niente' è un po' esagerato... ho fatto lotta con il bastone, equitazione, nuoto, ...
qualcosina ho fatto

mi è piaciuto, 
l'insegnante è un'altra e anche il suo sistema è diverso, mentre quella 'originale' ci fa fare e rifare e ririfare tutte le mosse, ci viene vicino e ci corregge fisicamente, questa 'tribale' va più veloce, e ci fa rifare tutta la sequenza più volte, facendo un lavoro di insieme più che lavorare su ogni particolare alla volta.
la danza è più fisica, ci vuole più coordinazione in quanto il corpo viene diviso a strisce: gambe (per camminare avanti e indietro), i fianchi, la parte superiore del busto, le spalle e le braccia, ... ed è fantastico, difficile ma mi piace un sacco.
poi anche i costumi mi piacciono di più, meno zuccherosi, più 'selvaggi'.

bello bello bello

devo allenarmi, voglio diventare bravissima. abbiamo imparato (più o meno) una figura, devo farla mia, sia mentalmente che fisicamente.




lunedì 3 novembre 2014

Caro Diario




sabato abbiamo fatto un giro di ispezione, partendo da Concordia Saggitaria, per vedere possibili punti di partenza con il kayak per andare sul Lemene.

la cittadina è davvero incantevole, il fiume è molto bello, e ci sono tantissimi pesci ed anatre (non ci attaccheranno mica?)

però i punti di partenza non abbondano, alla fine andando su e giù lungo l'argine (la passeggiata, a piedi o in bici vale la pena, anche l'architettura del luogo ha del fascino) abbiamo trovato un scivolo.

ma non fa un po' freddo per andare per kayak?

sarebbe bello arrivare fino a Portogruaro



le foto non sono mie



Pensiero del Lunedì


1- quando sono depressa, mangio tantissimo e solo cose cattive
2- quando sono arrabbiata, non mangio più, ma poi mi passa e mi ritrovo con una fame atomica e mangio tantissimo
3- quando sono triste, idem come arrabbiata (vedi punto 2), solo che sono raramente triste, più facile che mi deprima (sono una che si piange addosso) - pertanto vedi 1

insomma per tenere le cose sotto controllo dovrei essere tranquilla e serena.





sabato 1 novembre 2014


Uno aspetta il fine settimana con ansia e trepidazione.
Non vede l'ora di stare tranquilla. Di riposare. Fare qualcosa che le piace. Poi anche le cose necessarie tipo pulizie e spesa. Ma a casa propria, con i propri ritmi.
Ma poi?
È sempre e comunque una merda.
Ci illudiamo che per magia diventerà tutto a nostra misura solo perché si stimbra il venerdì sera.
Ma il fatto è che le nostre distorsione ce le portiamo sempre appresso.
Anche di sabato